Venendo incontro al suo pressante desiderio di ricevere, di tanto in tanto, una e-mail che meriti di essere letta, Le invio la presente.
Ne faccia buon uso e non si preoccupi. Lo sbandamento culturale è un segno di buona salute.
Facciamo un tuffo nel nuovo.
In fondo le sto inviando la e-mail che ho sempre sognato di ricevere io, ma cominciamo pure:
Poco lontano da Lei c'è un posto inusuale dove " vivono " centinaia di automi barocchi. Il nome forse è scemo ma Lei come li chiamerebbe, per esempio:
· Le creature in legno e oro zecchino, polvere di corallo e circuiti integrati che si muovono, respirano, ti osservano, distinguono gli adulti dai bambini e conversano solo con questi ultimi ? Ce ne sono alti più di due metri.
" I pochi visitatori ammessi corrono tra le sale e le creature meccaniche ti guardano, ti parlano, ti chiedono qualcosa e ti seguono.
Sono gentili e comprensive e nessuna fa pesare agli umani la sua superiorità.
Quando esci da questo posto fai fatica ad abituarti al " normale " allo " scontato ".
Hai fatto un esercizio di elasticità mentale e ti chiedi: Ma quante cose ancora non conosco?
Ma soprattutto hai capito che le cose esistono anche se tu non le conosci. Del resto basta solo deviare dalle solite logiche e ci perdiamo, tutti. "
Non è un nuovo romanzo di fantascienza, è una cosa reale.
· Artemisia, per esempio è una bellissima fanciulla in legno, rame, madreperla e oro.
Contiene tante poesie. Ogni tanto le spezzetta, le assembla con un capriccio tutto suo,
e le stampa su un nastro di carta che le esce dalla bocca.
La più bella poesia è stata: " M'illumino di forse. "
· Apollonia è alta più di due metri. L'abbracci è sei pronto per telefonare. È infatti un grandissimo telefono dalla forma di bellissima ballerina.
· Belle da vedere anche le piante meccaniche che fioriscono solo accendendo una candela.
· Le finestre a muro che apri e ti trovi affacciato su un paesaggio vivo ( con movimenti, suoni, odori, venti che ti scompigliano i capelli ecc. )
· I libri che cambiano la trama della storia solo poggiandoli sul calorifero o mettendoli nel frigo. ( fanno azzellare le carni )
· C'è una sala dove, appena entri, tutto comincia a muoversi e a venire verso di te.
Tendono le mani e ti chiedono delle cose, ti parlano. Rimani interdetto, poi capisci che sono presenze amiche e le assecondi.
I visitatori
1. Entrano sempre con un' aria scettica.
2. Giocano come bambini
3. Escono destabilizzati e contenti
4. Vorrebbero portare tanta gente ma
questo è un museo chiuso perché:
Questo posto ha bisogno di compagni di viaggio, non di spettatori
Non ho ancora parlato di ARTE.
E l'ho fatto apposta. Siamo talmente ai confini del verosimile che non riesco neanche a dare un nome a questa cosa che è inverosimile ma è vera.
Io un'idea ce l'avrei: è un'arte troppo di frontiera. Le opere sono opportunamente molto belle, distraggono con la loro bellezza. Tu le ammiri e loro ti fregano come il prestigiatore che ti mette sotto il naso una mano e con l'altra fa la " magia ".
In un angolo c'è PHONICA La macchina che ascolta con pazienza dando segni di comprensione a patto di non esagerare. Altrimenti manifesta un'evidente irritazione e ti manda dove meriti.
Le macchine timide, invece, non amano essere guardate. Vivono solo al buio quando sono sicure di non essere viste e, appena tenti di fare un po' di luce, loro si paralizzano, si cristallizzano.
· Quando i visitatori sfogliano il libro-scultura che legge nella mente del lettore mi diverto tanto. La cosa grottesca è che funziona veramente e allora cominciano a leggerlo con sufficienza e, alla fine rimangono spiazzati, interdetti e subito vogliono sapere come funziona.
· Ti avvicini ad un quadro e lui ( il quadro ) ti dice che un giorno qualcuno busserà alla tua porta e, in quel momento il campanello di casa tua squilla davvero.
· Il quadro vicino invece ti sussurra che deve dirti delle cose e allora ha pensato di telefonarti.
In quel momento il cellulare che hai in tasca squilla e tu tutto immagini tranne che sia proprio la voce di quel quadro quella che senti all'apparecchio. E lui ti dice: Ciao, sono il quadro che hai davanti, ora ti racconto una storia.
Cosa ti rimane da pensare? Dimmi. Forse lo indovino: Vai nella cacca. Che tecnicamente si chiama stress da sbandamento culturale.
· In un angolo 4 ballerine timide ed esitanti. 4 ballerine di quarta fila. 4 ballerine volenterose di un varietà degli anni '20 iniziano una timida danza al suono di un tango generato dalla macchina del tango.
Poi ci sono le opere dove devi colpire e sfregiare le opere dei grandi mestri ( Michelangelo, Leonardo
) e qui si misura il tuo coraggio. Perché è un gesto simbolico di malvagità quello che ti si chiede di fare ma rimane un gesto malvagio. E, sotto quei colpi, senti urlare quell'opera, vedi che si dibatte e soffre mentre tu uccidi l'arte.
QUALCUNO DISSE CHE L'UNICA COSA CHE CI SI PUO' ASPETTARE DA UNA SCULTURA E' CHE STIA FERMA.
TINGUELY SE NE FREGO' E PURE IO ( NEL MIO PICCOLO )
Una delle cose più divertenti è vedere sottovalutare un'opera e, dopo un po', assistere al cambiamento dell'osservatore.
È una cosa divertente e crudele; altro che sindrome di Sthendal.
- Passi davanti ad un quadro e lui ( il quadro ) ti sussurra di dirgli una parola buona. Tu lo assecondi e la tua voce entra in tutte le radio del tuo quartiere sintonizzate sul programma nazionale. Lo so che non si fa, ma tanto nessuno più ha una parola buona da dire.
- E adesso come te lo spiego che c'è un quadro che, se lo guardi troppo, fa tantissima neve ? L'ultima volta che l'ho usata ho dovuto pulire la sala per una settimana. Un'altra volta, era Agosto, aprii le finestre per far uscire la neve e non mi accorsi che sotto, per strada c'era una folla di persone che guardava interessata lo strano fenomeno.
- E poi ci sono i quadri gemelli. Tu ne guardi uno e l'altro comincia a cambiare colore. Dopo una dozzina di passaggi visivi tra i due devi solo smettere e andare via.
Ma cos'è questa storia Magia o Tecnica ?
È Magia fino a che non capisci,
poi diventa Tecnica e forse Arte
( .. e dell'ignoranza )
Per ultima c'è l'opera che non c'è. L'immagine che vedi nella cornice è solo un riflesso. Si tratta di uno specchio ma è uno specchio parlante ( come quello della regina di Biancaneve ) capriccioso e irriverente.
A volte mi chiedo: Bravo, sono stato bravo, ma adesso dove vado ? Come procedo ?
" Ora devo andare, mi si seccano i colori."
( dal film " Mediterraneo " )
Ogni tanto ditelo anche voi che "vi si seccano i colori" e tornate a fare quello che veramente desiderate fare.
Ecco ora ho veramente finito devo solo aggiungere che tutto quello che ho detto finora è grottescamente vero. E visto che sono alla fine e nessun superficiale è arrivato fino a questa riga posso dirti che se vuoi vedere le cose delle quali ti ho raccontato puoi vederle sul sito www.automibarocchi.com e, se proprio la cosa ti interessa, posso mandarti, con piacere, un dvd che ti spiega tutto.
Mi rimane solo la curiosità di sapere quali siano state le sue reazioni all'apertura di questa e-mail. Ma è ora di chiudere.
Scusi il disturbo, non approfitterò mai più della Sua pazienza. Lo giuro.
Un saluto Eltore Elica ( forse artista )
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